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martedì 10 dicembre 2013

L' ALLEANZA EDUCATIVA

Dedicare attenzione ai processi di crescita e di sviluppo dei bambini, sul piano cognitivo come sul piano socio-affettivo-relazionale, non significa, escludere le famiglie dalla vita di questo servizio; al contrario, in quanto contesto socio-educativo rivolto alla prima infanzia, il nido rappresenta un’importante risorsa tanto per i bambini e gli educatori quanto per i genitori.
L’instaurarsi di un rapporto di circolarità reciproca  tra nido e famiglia è alla base del benessere e della crescita individuale di tutte le figure coinvolte, a partire dal bambino per arrivare al genitore, passando per l’educatore. E’ importante che i familiari non siano soltanto coloro i quali “affidano” il bambino al servizio educativo, ma siano aiutati e sostenuti in un percorso di partecipazione attiva alla quotidianità del loro bambino.
Compito primario delle educatrici è proprio sviluppare un’alleanza educativa autentica con la famiglia! Sembra sempre molto difficile perché vari ostacoli sono in agguato, ma seguendo questi suggerimenti si seguirà la giusta direzione!

Le educatrici si trovano a mettere in gioco competenze comunicative e relazionali quali:

  •       sviluppare la propria conoscenza preventiva della famiglia
  •       condividere e collaborare
  •       rispettare il proprio ruolo, quindi i genitori fanno i genitori, le educatrici sono professioniste
  •       apprezzare e supportare positivamente le idee dei genitori
  •        non giudicare
  •       rassicurare i genitori sulla loro capacità educativa
  •       essere empatiche
  •       avere sempre un atteggiamento cortese e disponibile
  •       utilizzare l’ascolto attivo
  •       essere attente sia al canale verbale sia al non verbale
  •       parlare non solo in prima persona, ma come parte di un gruppo di educatrici



domenica 8 dicembre 2013

IL PRIMO COLLOQUIO

Prima di iniziare l’inserimento è opportuno che ogni genitore possa incontrare l’educatrice di riferimento (ed eventualmente un’altra collega) per iniziare un percorso di fiducia e crescita reciproca. Il primo colloquio è un momento individuale durante il quale il genitore può parlare liberamente di ciò che gli sta a cuore del suo bambino, porre domande sull’organizzazione del nido, di tutto quello che crede sia importante.
Il colloquio iniziale è il primo passo per un buon inserimento del bambino all’asilo nido, esso rappresenta una prima visita virtuale, ma anche fisica della struttura, è un momento delicato ed importante.
Queste le regole generali da seguire:
  •    Prestare attenzione al buon clima dell’incontro, evitando di essere troppo formali affinché i genitori possano riconoscere negli educatori professionalità e disponibilità
  •     Prima di iniziare il colloquio vero e proprio, è cosa buona presentarsi reciprocamente, senza dimenticare di presentare il personale
  •       Evitare forme di invadenza, quindi bisogna sapere ciò che è opportuno chiedere
  •     Creare una situazione di scambio reciproco, applicando la regola del 50%, cioè parlare e lasciar parlare, dare e ricevere, comunicare e ascoltare
  •      Avere uno stile di comunicazione non direttivo, che lasci trasparire competenza e umanità per creare un clima sereno e rassicurante
  •      Definire la durata del colloquio che non deve essere troppo breve (creando delusione) o troppo lungo (creando dispersione). Il tempo migliore può essere da 20 minuti a non più di mezzora
  •     Cercare per quanto possibile di conoscere le motivazioni che hanno spinto i genitori ad effettuare la scelta dell’asilo nido: per necessità dovuta agli impegni nel lavoro, per far incontrare il figlio con altri bambini della stessa età e così via
  •      Chiedere informazioni sulla famiglia e sul bambino, ma anche essere disponibile ai silenzi: è importante comprendere ciò che viene detto, ma anche ciò che in quel determinato momento viene eventualmente taciuto
  •    Fornire il più chiaramente possibile ed il più adeguatamente possibile le modalità organizzative dell’inserimento e definire insieme i tempi e i modi. E’ anche importante sottolineare la gradualità dell’inserimento stesso
  •     Descrivere ciò che il nido è e propone: le finalità socio-educative, le regole dell’organizzazione e le routines, i progetti, l’articolazione dei tempi, la descrizione degli spazi e delle attività
  •       Sottolineare l’importanza di una buona integrazione fra educatori e genitori
  •     Si sa che non si può dire tutto (e nemmeno chiedere tutto) nel primo incontro, perciò è importante prospettare che vi saranno altre occasioni di incontro e di scambio di notizie.
   
    Orientativamente le fasi del colloquio sono: 1) presentazione reciproca e domanda di apertura orientata all’inserimento oppure sul bambino 2) momento informativo 3) momento del contratto con scansione a grandi linee del periodo di inserimento sempre modificabile 4) momento della verifica per vedere se la proposta di inserimento sia praticabile 5) conclusione che lascia aperta la possibilità di ridefinizione.
A livello contenutistico le informazioni devono riguardare:
·         Composizione nucleo familiare
·         Informazioni generali
·         Alimentazione
·         Sonno
·         Cambio e autonomia personale
·         Linguaggio e comunicazione
·         Relazioni
·         Giochi
Attenzione ! Il colloquio non serve per:

·         Raccogliere informazioni troppo dettagliate sulle abitudini del bambino e della famiglia
·         Fare una valutazione psicologica della famiglia
·         Fare diagnosi sul bambino



Di seguito, una scheda utile, tratta dal libro di Borghi:



















Cliccando QUI potete trovare diverse schede adattabili e riutilizzabili nel vostro contesto!